Piano di Studi

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Le lezioni sono strutturate in parti teoriche e pratiche per integrare a livello intellettuale, corporeo, emotivo e spirituale le conoscenze fornite. L’allievo è in grado di acquisire le tematiche di riferimento sostanziali e necessarie, per apprendere le tecniche di guida del gioco.

Il percorso sviluppa i contenuti espressi nel dettaglio dei punti a seguire.

Materie di Studio

Il Gruppo

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Il concetto di sincronicità, le energie che collaborano alla costituzione del gruppo.

Elementi di base del gruppo.

La Guida:

  • Caratteristiche capacità e punti deboli.
  • Conduzione di un gruppo: il giusto equilibrio tra modalità direttive e/o accomodanti.
  • Utilizzo degli elementi che si presentano durante il Gioco del Risveglio come occasioni di trasformazione del processo.
  • Gestione del gruppo: l’importanza di conoscersi per non colludere con le dinamiche di distorsione della percezione dell’altro.

Il Sacro Giuramento con sé stessi.

Le componenti de “Il Gioco del Risveglio”

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Il tabellone:

  • L’importanza dei simboli e il loro ruolo nel gioco.
  • I mazzi di carte, il dado e la moneta del “Permesso”: il principio di sincronicità che regola il nostro fluire.

Il Frattale di Coscienza:

  • L’importanza del ricordo e della presenza; la capacità di auto-osservazione ci rende umani.
  • I Risvegli: talenti contenuti in ognuno. Responsabilità e sviluppo del proprio talento.
  • I Doni Divini: interdipendenza con il Tutto, le frequenze che sostengono.
  • I Corpi di Dolore: il dolore, la sofferenza e loro distinzione. L’arte di lasciare andare il dolore.

La Candela della Fonte e le Candele della Vita: nascita e morte sono le polarità del divenire.

Le linee guida

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Come si struttura il gioco e il suo sviluppo:

  • Rito di nascita/incarnazione
  • Rito di morte/disincarnazione

La conoscenza e l’osservanza delle regole fino ad arrivare a trascenderle: rendere unico e irripetibile il modo di essere Guida.

Osservazione, ascolto e direzione: combinare ad arte questi aspetti per dirigere “l’orchestra”.

L’uso della metafora e il suo potere nel portare senso e significato all’evento.

Gli intenti

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Comprensione di cosa sono gli intenti:

  • Le tematiche degli intenti.
  • La differenza con gli obiettivi.
  • Come costruire un intento funzionale.
  • La risoluzione dell’impasse.
  • Il cambiamento che si vuole ottenere.
  • Indicazioni che sono emerse dal “Il Gioco del Risveglio” precedente per focalizzare l’intento presente.
I poteri

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La responsabilità di portare nella forma la grandezza di ciascun potere, lasciando andare le identificazioni egoiche.

Regina/Re: il potere di guidare il collettivo.

Guerriera/Guerriero: il potere della lotta contro l’oscuro.

Alchimista: il potere della conoscenza e della trasmutazione.

Guaritrice/Guaritore: il potere dell’amore incondizionato e della guarigione.

Sacerdotessa/Sacerdote: il potere della connessione.

Lo spazio della Fonte

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Il 1° Principio di Ermete Trismegisto.

La Fonte è il Divino, quel filo invisibile che collega tutti e che rende possibile la sincronicità:

  • nell’universo tutto proviene da un’unica Fonte.
  • la grande illusione della separazione e della solitudine.
  • il mistero dell’Unicità.
  • cos’è il mondo materiale.
  • come usare i pensieri.
Gli aiuti

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Dare aiuto è trovare il proprio modo personale e unico di portare giovamento all’altro:

  • il potere, il talento non possono rimanere nascosti vanno portati nella forma.
  • il significato di servizio: il decondizionamento dal sacrificio come atto che sacrifica parti di sé per l’altro, per arrivare alla capacità di rendere Sacro ogni pensiero, parola e azione.
  • comprendere come “servire” aiuta a prendere coscienza sul tipo di servizio che si offre.
  • il dimostrare.
  • il libro inconscio dei debiti e dei crediti.
  • la soddisfazione nell’esercitare il potere.

Ricevere aiuto è la capacità di conoscere i propri bisogni più profondi e veri:

  • il saper chiedere,
  • il chiedere senza interpretare e senza porci limiti.
  • il rifiuto: paura e dolore, strategie difensive (proiezione, rimozione, evitamento).
Il mostrarsi

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2° Principio di Ermete Trismegisto.

Mostrarsi permette di andare oltre il giudizio, la vergogna, l’inibizione, per portare ad espressione l’essenza senza prestazione.

Il corpo come incarnazione dell’Universo.

Accenni di tecniche psico-drammatiche.

La zona confort

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Cosa sono le abitudini:

  • il principio del massimo risultato con il minino sforzo.
  • la distinzione tra abitudini funzionali e disfunzionali.
  • la capacità di auto-osservazione.
  • la connessione pensiero-parola-azione.
  • le resistenze al cambiamento.

Il valore delle identificazioni, la comprensione della dimensione duale e gli aspetti disfunzionali correlati.

Gli angeli

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3°Principio di Ermete Trismegisto.

Le alte frequenze.

Interazione e sostegno.

Cambio di frequenza.

Le programmazioni

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7° Principio di Ermete Trismegisto.

Cenni di psicogenealogia:

  • contabilità famigliare,
  • segreti,
  • sindrome d’anniversario,
  • lealtà famigliari,
  • mandati contenuti nel nostro nome,
  • figli di sostituzione e bambini riparatori,
  • confusione di ruolo,
  • nevrosi di classe.

Programmi inconsci che si ereditiamo dalla genealogia:

  • i traumi e le programmazioni
  • conoscere le proprie programmazioni e de-programmarle.
Ombra e luce

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4° Principio di Ermete Trismegisto.

Il vivere in un mondo duale:

  • dentro di sé c’è tutto.
  • uscire dal dualismo che fa credere che le luci siano “buone” e le ombre “cattive”.
  • il movimento che genera guarigione.
  • uscire dal giudizio per raggiungere l’integrazione.
Le paure da affrontare

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Oltrepassare la paura è alzare la propria frequenza:

  • l’importanza di dare un “volto” alla propria paura.
  • la paura e le sue difese.
  • quando la paura è un “salva vita” (istinto), quando invece diventa una trappola (mente).
Il karma

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6° Principio di Ermete Trismegisto.

Per ogni azione c’è una reazione che trascende il tempo, non si può fuggire al proprio Karma, tuttavia si può trascendere.

  • ogni evento genera un effetto, ogni effetto è causa dell’evento successivo.
  • i piani da purificare.
  • i 7 vizi capitali.
  • la scuola della vita o la vita come prigione.
  • le lezioni da imparare e il ciclo delle ripetizioni.
  • interconnessione tra pazienza e presenza.
Le infinite possibilità

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5° Principio di Ermete Trismegisto.

L’arte del saper scegliere e del saper rinunciare:

  • il blocco,
  • i ripensamenti,
  • l’impazienza,
  • il rimpianto.
  • il fallimento non esiste.